Madagascar, peste: multata di 2 milioni di euro Costa Crociere

Madagascar, peste: multata di 2 milioni di euro Costa Crociere
Costa Crociere (DustSpinner, Wikipedia Commons)

L’AGCM ha multato per 2 milioni di euro Costa Crociere per non aver informato come dovuto i passeggeri sull’emergenza peste in Madagascar

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di multare Costa Crociere rea di non aver informato come dovuto i passeggeri a proposito della situazione sanitaria in Madagascar, un Paese colpito dalla peste e, quindi, da un’emergenza sanitaria.

In particolare l’azienda avrebbe ostacolato alcuni diritti degli utenti nel corso dei viaggi organizzati incidendo sull’esercitazione dei diritti degli stessi viaggiatori relativi ai cambiamenti del programma di viaggio.

Dopo lo scoppio dell’epidemia nel Paese nel 2017, Costa Crociere ha operato delle modifiche circa gli scali previsti nel programma delle crociere “neoRiviera” e “Paradisi sul mare” non fornendo però un’immediata comunicazione agli utenti che ne sono venuti a conoscenza già a partenza avvenuta per quanto riguarda la prima, e poco tempo prima dello start per quanto concerne la seconda.

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Madagascar, peste: multata Costa Crociere: il comunicato AGCM

Costa Crociere è stata dunque multata dall’AGCM per 2 milioni di euro dopo averne verificato l’atteggiamento commerciale e nello specifico per non aver fornito “una informazione corretta e tempestiva circa lo stato di emergenza sanitaria in Madagascar”.Qui è possibile leggere il comunicato AGCM direttamente dal sito.

L’operato di Costa Crociere, ossia la scelta sia di tempo che di modo attraverso cui l’azienda ha informato gli utenti circa i cambiamenti del programma in merito alle suddette crociere, “hanno di fatto ostacolato la facoltà di scelta dei consumatori”.

Sarebbe stato dunque leso il diritto di scelta rispetto alla recessione del contratto o la possibilità evitare le tappe in Madagascar mediante un relativo risparmio sul costo del viaggio. Nel comunicato si legge che Costa Crociere, anche dopo la diffusione dei comunicati da parte delle autorità competenti e del ministero della salute circa l’emergenza nel Paese, “ha continuato a pubblicizzare e vendere le crociere in questione, comprensive delle tappe in Madagascar”.

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